# Tra destino e segreti: “Braccata” il romanzo rivelazione dell’anno
Marina Di Guardo torna a far parlare di sé con “Braccata”, il suo nuovo thriller pubblicato da Mondadori nel 2025. Ambientata tra gli scenari luminosi e inquieti della Sicilia, la storia ruota attorno a Angela e Beatrice, due amiche in cerca di un momento di fuga dalla frenesia milanese. Il quadro di apparentemente sereno di Ortigia, con il suo mare cristallino e i tramonti mozzafiato, non può però nascondere l’ombra di un segreto inquietante, pronto a infrangere l’illusione di tranquillità. In quello che sembra un paradiso, il lettore è avvolto da un’atmosfera incalzante e claustrofobica, in cui ogni pagina svela un nuovo strato di tensione e connivenza.
### Sicilia doppio volto
La Sicilia, nelle pagine di Di Guardo, non è semplicemente uno sfondo idilliaco, ma un vero e proprio personaggio, vivente e pulsante. Ortigia, con le sue acque cristalline e i vicoli che raccontano storie antiche, è un luogo di bellezza assoluta, dove il profumo del mare si intreccia con la cucina tipica. Tuttavia, dietro questa facciata da cartolina si cela una verità più oscura. La tonnara in disuso, dove gli eventi tragici si concatenano, rappresenta un simbolo potente di come la bellezza possa celare un animo opportuno per la violenza. Quella che appare come una vacanza idilliaca diventa, così, il palcoscenico perfetto per la metamorfosi della tranquillità in dramma, capace di attrarre e respingere allo stesso tempo. Di Guardo riesce a catturare questo doppio volto dell’isola, rendendo la sua narrazione ricca di contrasti e sfumature.
### L’amicizia spezzata
Angela e Beatrice arrivano a Ortigia con il desiderio di liberarsi, seppur temporaneamente, dalle pressioni e dalle aspettative della vita milanese. La loro amicizia, profonda e radicata, diventa il rifugio da cui attingere forza. La serenità di quel viaggio è però destinata a infrangersi in un drammatico istante: la scomparsa di Beatrice. La disperazione di Angela prende il sopravvento mentre si scaglia nella ricerca della sua amica, camminando nei labirinti di Ortigia tra angoscia e confusione. Di Guardo costruisce uno spostamento narrativo mirabile, incapsulando l’immediatezza del quotidiano e il terrore che inghiotte la vita in un batter di ciglia. Mentre il sole splende, l’oscurità si insinua come un serpente, per rendere palpabile il passaggio da una vita che scorre tranquilla al dramma eloquente della perdita.
### Il ritrovamento alla tonnara
È alla tonnara che avviene l’episodio chiave del romanzo: il maresciallo Alfonso Vitanza, figura autoritaria e centrale, comunica il ritrovamento di un cadavere. L’intensità dell’attimo si riversa su Angela, il cui subconscio spera in un errore, un rimpianto che si dissolve in un riconoscimento agghiacciante. La descrizione del corpo martoriato, cruda e penetrante, segna un cambio di marcia, trasformando Angela in una vittima collaterale di un sistema giudiziario che prende avvio. La disperazione si trasforma in una forte reazione emotiva poiché, da quel momento, la vita di Angela si avvia verso una spirale di eventi che condizioneranno non solo le sue scelte, ma anche l’idea stessa di giustizia, di verità. I colpi di scena si susseguono, amplificando il drama e l’angoscia della protagonista.
### Il ritorno a Milano
Angela e il suo fidanzato Alberto tornano a Milano, ma l’atmosfera oppressiva del ricordo non la abbandona. La Fashion Week, un evento scintillante in cui il glamour regna sovrano, diventa un palcoscenico angosciante per una donna in lutto. Gli sguardi e la pressione di un mondo patinato contrastano duramente con le immagini dell’orrore vissuto in Sicilia, creando uno scarto drammatico. La vita di Angela si snoda tra passerelle e scatti fotografici, mentre la sua mente è ossessionata da ciò che si è lasciata alle spalle. Questa transizione efficacemente scorrelata mette in risalto la fragilità umana di fronte a una tragedia: come si possa essere circondati dalla bellezza e al contempo essere consumati dall’angoscia.
### La spirale del sospetto
La narrazione prende una svolta fulminante quando Angela, già colpita dal lutto, si trova ad affrontare un’accusa che oscilla tra il surreale e il disperato. I media, avvolti dalla frenesia della notizia, diventano predatori, braccandola e condannandola ancor prima che un tribunale possa esprimere il suo verdetto. Di Guardo esplora la ferocia di un’epoca in cui le notizie corrono più veloci della verità, evidenziando quanto il processo mediatico possa distruggere una vita. L’umanità della protagonista diventa un bersaglio per la gogna pubblica, mettendo a nudo le contraddizioni e acquiescenze di una società che và in cerca di vittime, piuttosto che di giustizia.
### Una protagonista vulnerabile
Angela si presenta nell’arco del romanzo come una figura complessa, vulnerabile eppure determinata. I suoi chiaroscuri emotivi dipingono un ritratto di fragilità: il senso di colpa e il panico si mescolano a una volontà di ritrovare la verità e la propria identità. La penna di Di Guardo riesce a rendere palpabile il tumulto interiore della protagonista, la sua resilienza di fronte all’improvvisa obliterazione del mondo che conosceva. Qui, Marina Di Guardo non scrive solo di un thriller, ma di un viaggio profondamente umano, quello che ogni lettore può cogliere e rivivere attraverso l’emozione autentica di una donna messa alla prova.
### Ritmo e stile dell’autrice
Lo stile narrativo di Marina Di Guardo esercita un fascino coinvolgente che non stanca mai. Il ritmo serrato della prosa si mischia sapientemente con le atmosfere mediterranee, conferendo alla narrazione una tensione che tiene il lettore incollato fino all’ultima pagina. La precisione nel dettaglio emotivo, insieme alla costruzione di colpi di scena credibili, fanno di “Braccata” un romanzo che si integra magistralmente con i precedenti lavori dell’autrice. Ogni storia di Di Guardo, pur mantenendo la propria singolarità, si dipana attraverso fil rouge di esperienze femminili forti e significative, innovando con continuità rispetto ai temi già ampiamente esplorati.
### Temi della contemporaneità
I temi trattati in “Braccata” risuonano con forza nella nostra epoca: l’amicizia femminile messa alla prova, la violenza contro le donne, la paura della verità, e la ferrea pressione dei media. Di Guardo riesce a esplorare la difficoltà di difendere la propria identità in un mondo che giudica senza scrupoli, sollevando uno specchio sul pregiudizio sociale e sulla manipolazione dell’opinione pubblica. È una critica dura, ma necessaria, che braccia il lettore verso una riflessione profonda sulle dinamiche tossiche che attraversano la società contemporanea.
### Perché leggere “Braccata”
“Braccata” non è solo un thriller avvincente; è un’opera che si fa specchio della nostra società, catturando il lettore dalla prima pagina con una scrittura incisiva e una trama intensa. Marina Di Guardo riesce a smascherare le dinamiche nascoste di violenza e verità, trasformando un’indagine apparentemente kriminale in un percorso psicologico e culturale che colpisce il cuore e la mente. Leggere “Braccata” è un’esperienza necessaria, un viaggio in un labirinto di suspense e introspezione, una riflessione sull’umanità che invita a vedere oltre la superficie delle cose. Un romanzo rivelatore, capace di comunicare l’urgenza della verità in un mondo che sembra sempre più incline all’oscurità. Esperto di lifestyle sostenibile e Consulente del benessere
Massimo Vigilante è un esperto di lifestyle sostenibile e consulente del benessere, con oltre quindici anni di esperienza come divulgatore.La sua missione è aiutare i lettori a ottimizzare la propria vita, partendo dal presupposto che il benessere personale sia un equilibrio tra salute fisica, un ambiente domestico efficiente e una solida economia personale.Specializzato nel nesso tra salute dell'individuo e salute della casa, Massimo offre guide pratiche su faccende domestiche e giardinaggio, trasformandole da compiti a opportunità per migliorare la propria qualità di vita. Le sue analisi sull'economia domestica forniscono strategie collaudate per risparmiare, investire saggiamente e vivere in modo prospero e consapevole.![]()
Massimo Vigilante








